L’aloe è una pianta straordinaria. Sicuramente ne hai sentito parlare almeno una volta per via dei suoi benefici terapeutici, che sono noti fin da tempi molto antichi e che, nel corso degli anni, sono stati confermati da diversi studi scientifici. Con le sue foglie carnose, l’aloe vera ha anche il vantaggio di essere esteticamente molto gradevole. Ecco perché è naturale chiedersi come coltivarla.
Se sei qui, vuol dire che, molto probabilmente, ti interessa l’argomento Magari vuoi saperne di più perché hai intenzione di rendere più bello il tuo angolo smart working. Perfetto! In questa guida, abbiamo raccolto alcuni trucchi semplici che cambieranno il tuo approccio al giardinaggio. Cosa aspetti a scoprirli e a metterli in pratica?
Come coltivare l’aloe in casa: condizioni ideali
L’aloe vera è una fantastica pianta da appartamento. Nel momento in cui si decide di iniziare a coltivarla, è bene esssere consapevoli del fatto che si tratta di una specie che dà il meglio di sé nelle zone caratterizzate da un clima mite. Il motivo? Il fatto di prosperare a temperature comprese tra i 20 e i 25°C. Nei casi in cui si ha a che fare con temperature inferiori a 5°C, è molto difficile che l’aloe vera riesca a crescere e a dare spazio al suo vero splendore.
Se hai intenzione di coltivarla in vaso, la scelta più comune in assoluto dato che parliamo di una pianta che, come già detto, è perfetta per decorare piccoli angoli della casa, devi sapere che si tratta di una specie che cresce molto bene al sole non diretto. Nei frangenti in cui, invece, la si posiziona in un contesto outdoor, per esempio il balcone, è bene farsi trovare pronti a proteggerla dai venti forti.
Come coltivare l’aloe vera in casa: altri consigli
Quando si parla di coltivazione dell’aloe vera in casa, un aspetto da considerare è l’annaffiatura. In primavera e in estate, si può procedere tranquillamente una volta alla settimana nei mesi caldi dell’anno. Nel momento in cui, invece, subentra il freddo, va bene procedere anche una volta al mese. Essenziale, in tutti i casi, è non esagerare: il rischio, infatti, è quello di non apprezzare poi la fioritura della pianta. Ecco altri consigli pratici fondamentali per garantire un ambiente salubre alla tua aloe vera:
- Per prevenire i ristagni idrici, pericolosi in quanto potenziali cause di marciume per le radici, colloca sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa.
- Punta su un terriccio specifico per piante grasse, caratterizzato dalla presenza di sabbia.
- Cerca di utilizzare, durante la concimazione della primavera, dei fertilizzanti naturali.
Tornando alla gestione della luce, ricordiamo che l’optimum prevede il fatto di collocare la pianta in una zona dove possa ricevere almeno 4 ore di luce diretta al giorno. Mantenere la pianta in uno spazio indoor è, come già detto, cruciale per evitare l’esposizione alle temperature troppo rigide, che possono compromettere, per esempio, l’estrazione del gel, uno dei motivi per cui si coltiva l’aloe.
Nel momento in cui si decide di provare, è il caso di ricordare che, se si opta per il taglio delle foglie, è importante smettere di annaffiare circa una settimana prima. Si tratta di un trucco fondamentale per avere maggiori probabilità di ottenere un succo particolarmente denso e ricco dei preziosi nutrienti che, da sempre, rendono famosa la pianta.