Come coltivare i finocchi: i tre trucchetti del giardiniere esperto

Coltivare i finocchi può essere una buona scelta, perché si tratta di una specie orticola di origine mediterranea. Nel nostro paese prospera facilmente purché trovi alcune condizioni particolari. In natura sarebbe una pianta erbacea biennale, ma quasi sempre viene coltivata come pianta annuale. Dal periodo di semina all’esposizione al sole, i finocchi richiedono alcuni accorgimenti specifici, altrimenti può produrre un raccolto scarso.

Foeniculum Vulgare, questo è il suo nome botanico, il finocchio può essere seminato sia in primavera, sia in autunno. Quando viene piantato a marzo, si dovrà aspettare giugno per raccogliere i frutti; In alternativa, può essere seminato a giugno o luglio per avere un raccolto autunnale. Qualora si volesse anticipare la semina a febbraio, si potrà seminare in semenzaio.

Coltivazione dei finocchi: terreno ed esposizione

Uno fra gli aspetti più delicati nella coltivazione dei finocchi è legato alla preparazione del terreno. Poiché il suo grumolo, ossia la parte commestibile, cresce nel suolo, è indispensabile lavorare e concimare la terra in maniera adeguata. Questa pianta ha bisogno di un terreno non troppo compatto, altrimenti i frutti troveranno difficoltà nel crescere.

Il finocchio vuole un terreno fertile, ben drenato e ricco di nutrienti, meglio ancora se concimato molto prima rispetto alla semina. Questa pianta prospera nelle zone esposte alla luce per 10/12 ore al giorno, ma non tollera né il troppo freddo, né il troppo caldo. In condizioni climatiche che non sono ideali o se riceve troppa luce durante la giornata, il finocchio tenderà a montare a seme anticipatamente, con el e conseguenze negative per il raccolto.

Tre trucchi per una perfetta coltivazione dei finocchi

Ottenere grumoli di dimensioni soddisfacenti non è semplicissimo. Basta un piccolo stress perché il finocchio interrompa la sua attività produttiva o produca frutti di piccole dimensioni. Oltre alle accortezze di cui abbiamo parlato sopra, è possibile adottare tre piccoli trucchi del giardiniere, per favorire uno sviluppo ideale della pianta. Ecco, qui di seguito, alcuni consigli utili per curare al meglio questa pianta:

  • annaffiature abbondanti
  • ricalzo del finocchio
  • controllo delle limacce e delle erbe infestanti

I finocchi vogliono annaffiature abbondanti e un terreno umido, privo di ristagni d’acqua. Se coltivato nelle regioni molto calde, richiedono più acqua. Durante la crescita è utile rincalzare più volte le piantine, smuovere cioè il terreno alla base con la zappa. Un’operazione che permette di ossigenare il suolo e di renderlo meno duro e compatto.

Un altro accorgimento importante, quando si coltiva il finocchio, è proteggerlo dalla presenza di erbe infestanti, di limacce e chiocciole, particolarmente golose delle loro foglie. Difendere la pianta dalle aggressioni esterne è di cruciale importanza, se non vuole correre il rischio di un raccolto rovinato. Anche per questa ragione, una buona abitudine è spostare la terra spesso.

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