I gerani, grazie ai loro colori vivaci e la loro facile adattabilità a diversi ambienti, sono una tra le scelte più popolari quando si parla di adornare balconi, terrazze e giardini. Tuttavia, se si vuole mantenerli sani e con fioriture abbondanti tutto l’anno, è essenziale fornire loro le giuste attenzioni.
Il nutrimento è una di queste attenzione e quello presente nel terreno in cui si trovano, spesso e volentieri, non è sufficiente; è dunque il caso di migliorarlo con un piccolo aiuto chiamato fertilizzante, o concime. La concimazione è uno degli aspetti cruciali quando si vuole avere cura dei propri gerani e vedremo di seguito perchè e quali aspetti considerare durante questa operazione.
L’importanza del concime
Come accennato, il terreno utilizzato per fornire un soffice letto ai nostri gerani, ma anche ad altre piante, spesso non è sufficiente; esso può essere carente di uno o più elementi necessari alla crescita come il potassio, il fosforo o l’azoto. Ognuno di questi tre elementi chimici, ritrovabili nella tavola periodica, è un tassello essenziale per la buona salute di tutti i vegetali.
L’azoto favorisce la crescita delle foglie e dello stelo e così facendo ci garantiremo una pianta più sana e robusta; il potassio aiuta a migliorarne la resistenza, rafforzandola contro eventuali stress ambientali; il fosforo agevola la produzione di fiori e lo sviluppo delle radici, in entrambi i casi stimolandoli. Una carenza qualsiasi di uno di questi elementi può far si che la pianta ne soffra.
Il periodo migliore per la concimazione
Ad inizio primavera, quando le temperature sono più miti, può essere il caso di effettuare le prima operazioni di concimatuara per agevolare lo sviluppo vegetativo della pianta. Con l’arrivo della caldo e della stagione estiva può essere il caso, invece, di concimare in maniera più cadente e regolare, in modo da sostenere le fasi di fioritura. Sarà poi il caso di ridurre o di interrompere del tutto in autunno e inverno, durante la fase di riposo vegetativo. Ma quali tipi di concimi esistono?
- Concimi liquidi
- Concimi in polvere
- Concimi organici
- Concimi a lenta cessione
Ognuno di questi concimi ha i suoi pro e i suoi contro; una volta scelto quello che più si confà al nostro caso si può passare alla fase di concimazione vera e propria. Il primo passo è quello di verificare lo stato del terreno che, se secco, andrà innaffiato leggermente per inumidirlo. Il secondo passo è quello di rimuovere foglie secche e fiori appassiti, facendo pulizia e favorendo un assorbimento più rapido da parte della pianta del fertilizzante.
Il terzo passo consiste nell’applicazione vera e proprio che varia a seconda del concime utilizzato: per quelli liquidi vi basterà distribuirli uniformemente intorno alla base della pianta; se in polvere o a lenta cessione dovrete spargerli in modo uniforme e coprire con del substrato leggero. I concimi naturali organici vanno usati principalmente per travasi miscelandoli a del substrato o terriccio. Come penultima fase dovrete innaffiare moderatamente in modo da aiutare il concime a penetrare (ma non è necessario per quello a lenta cessione). Come step finale ricordate di monitorare le vostre piante nei giorni successivi per verificare se tutto è andato bene.